l'arte di Lia-code

Definita come arte concettuale, il progetto di lia-code rappresenta un viaggio di ricerca e approfondimento. Le sue opere, apparentemente criptiche, uniscono diverse sfaccettature in un'unica espressione artistica.

La ricerca concettuale 

 Ogni ciclo di opere è frutto di una radicata ricerca concettuale, pensata per stimolare una riflessione profonda. 

LO SGUARDO DEL BAMBINO -CREDO di Simone Cristicchi,  "credo nei disegni dei bambini"

Anch'io ci credo, desidero esprime una forte fiducia e un senso di meraviglia nei confronti della creatività infantile e della purezza dei bambini. I disegni dei bambini sono rappresentazioni autentiche e sincere del mondo, privi di complicazioni e di ipocrisie

 

OMAGGIO: 494 Bauhaus al femminile

 

Questo omaggio è il seguito di un mio lavoro sull’architettura di Walter Gropius per il Museo Bauhaus di Berlino. La mia ricerca online ha rivelato un testo di Anty Pansera che afferma che con la nascita del Bauhaus inizia “un esperimento didattico che eserciterà un’influenza ben oltre la sua conclusione, una delle storie seminali della teoria e pratica del progetto”.

L’autrice, storica e critica del design, continua dicendo che “arrivata a ipotizzare il numero delle studentesse del Bauhaus, alle docenti note si affiancano donne che, rimaste “invisibili”, hanno dato un contributo determinante alla storia del Bauhaus.”

La ricerca storica mette in luce un’epoca in cui le donne, sfidando i limiti imposti da un’istituzione avanguardistica, hanno iniziato a emergere come protagoniste… ma quante sono le dimenticate?

Da qui l’idea di rendere omaggio a quelle donne che hanno frequentato la scuola ma sono rimaste anonime, tranne in alcuni casi.

Le difficoltà per le donne tra il 1919 e il 1933 nell’ambito delle arti sono state evidenti, ma è cambiato tutto? Sono le donne realmente equiparate in tutte le espressioni artistiche e nei ruoli dirigenziali?

Il logo originale di Schlemmer, che rappresenta la scuola Bauhaus con razionalità, essenzialità delle forme ed efficienza, è decisamente maschile.

Il mio omaggio artistico “azzarda” una versione femminile di tale logo ed è dedicato a tutte quelle donne.

 

PROGETTO: 494 testimoni.. in luce

 

494 Testimoni di Luce
Cambiare un logo significa trasformare uno sguardo: da un segno nasce una nuova visione.

Questo progetto nasce come una riflessione sull’identità del Bauhaus e sul ruolo, spesso trascurato, delle donne che hanno segnato la sua storia. Attraverso un segno reinterpretato in chiave femminile e la partecipazione di 494 testimoni contemporanei, l’opera si configura come un atto di riconoscimento e di transizione.

Il progetto 494 Testimoni di Luce invita tutti a diventare testimoni di un percorso simbolico che ridona visibilità alle donne del Bauhaus e rinnova la loro eredità.
Un gesto semplice — uno scatto, una presenza — per contribuire a una narrazione condivisa di memoria e visione contemporanea.

Non si tratta di un gesto di contrapposizione, ma di un cammino verso l’equilibrio e la luce condivisa, dove la visione si rinnova e il pensiero si apre al dialogo tra i due emisferi della creatività.